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Come organizzare il lancio di un marchio (attivazione di marca)

Di Ludmila Cott · Cofondatrice e Produttrice

Il lancio di un marchio, o un’attivazione, non è una festa con il logo appeso alla parete. È uno strumento di marketing con un obiettivo preciso: che un pubblico specifico viva il marchio e porti a casa un’impressione che poi condividerà. Fatto bene, moltiplica la portata ben oltre chi era presente. Fatto male, sono soldi spesi in un evento che nessuno ricorda.

Questa guida percorre come si organizza un lancio che fa davvero il suo lavoro, a partire dalla produzione di attivazioni per marchi locali e internazionali.

1. Partite dall’obiettivo, non dalla festa

Prima di pensare alla sede o al catering, definite che cosa deve succedere:

Tutto il resto, dallo spazio al cibo, si decide in funzione di quella risposta. Se l’obiettivo non è chiaro, nessun dettaglio di produzione lo salverà. (Può aiutarvi definire prima il pubblico dell’evento.)

2. La sede comunica prima di qualsiasi discorso

Lo spazio è il primo messaggio. Un marchio premium in un capannone grezzo comunica una cosa; lo stesso marchio in uno spazio curato ne comunica un’altra. La scelta della sede deve essere allineata con ciò che il marchio vuole trasmettere, non solo con la capienza e il budget.

Per alcuni marchi, poi, la sede fa parte dell’esclusività: lo abbiamo visto in eventi VVIP in cui il luogo, e la discrezione, contavano quanto l’esperienza, come nell’evento aziendale che abbiamo prodotto a Bariloche, nella Patagonia argentina.

3. Progettate l’esperienza, non la scaletta

Un buon lancio si pensa dal punto di vista di chi arriva: che cosa vede entrando, come viene accolto, quali momenti lo sorprendono, che cosa si porta via. La gastronomia è parte centrale di quell’esperienza: non è “il cibo”, è un punto di contatto con il marchio. Lo stesso vale per l’allestimento, la musica e i momenti pensati perché la gente voglia scattare una foto.

4. Produzione: che non si veda nulla (perché è tutto sotto controllo)

La buona produzione è invisibile. Il pubblico non deve vedere lo sforzo: deve vedere un’esperienza che scorre. Dietro, questo significa coordinare fornitori, allestimento, timing, personale e imprevisti. Un unico responsabile della produzione integrale evita che il giorno dell’evento ci siano dieci interlocutori e nessun padrone del problema.

Se siete un’agenzia o un marchio straniero che vuole eseguire in Argentina o in America Latina, possiamo operare come il vostro braccio locale: voi mettete il concept, noi l’operazione a destinazione. È il modello con cui abbiamo eseguito il Treble Trophy Tour del Manchester City per un’agenzia britannica.

5. La registrazione: l’evento continua a vivere dopo

Un lancio dura qualche ora; i suoi contenuti, mesi. La registrazione audiovisiva, foto e video, è ciò che estende la portata dell’evento a chi non c’era. Pianificate fin dall’inizio quali momenti vanno catturati e per quale canale: il video per i social non è la foto per la stampa.

6. Se controllate l’ingresso, controllate l’esperienza

Nei lanci su invito, il controllo accessi fa due cose: garantisce che entrino solo quelli che devono entrare (soprattutto negli eventi esclusivi) e vi dice chi è venuto davvero. Per gli eventi premium, il Face ID aggiunge un ingresso senza attrito e all’altezza del marchio.

State per lanciare un marchio o un prodotto?

Un lancio ben prodotto lavora per il vostro marchio molto dopo l’ultimo brindisi. Raccontateci che cosa volete ottenere e vi aiutiamo a progettare l’esperienza, a produrla e a registrarla, dall’inizio alla fine.

Avete un evento? Parliamone.

Raccontateci di cosa avete bisogno e prepariamo una proposta. Rispondiamo in fretta.